Categoria: Focus on

‘La tradizione è vita che continua’: Toni Servillo e lo spazio pubblico dell’attore

trilogia-1.jpgConversazione di Giulia Palladini con Toni Servillo. L’attore è in scena al Teatro Valle di Roma con la Trilogia della villeggiatura, per la “monografia di scena” dedicata dall’ETI a Teatri Uniti.

Voglio iniziare la nostra conversazione partendo dall’idea di tradizione: nel suo lavoro confluiscono due tradizioni importanti della storia culturale italiana, non soltanto due tradizioni teatrali ma anche due tradizioni sociali del teatro, se così si può dire. Da un lato la tradizione del teatro napoletano, una cultura che non è soltanto una pratica scenica ma riverbera anche in un modo di andare a teatro, di guardare il teatro all’interno di un continuum di una realtà sociale precisa. Dall’altro la tradizione del ‘nuovo’, quella della ricerca teatrale degli anni Sessanta, anche quella radicata in un modus vivendi, in un ‘essere sociale’ del teatrante che accompagna la sua pratica artistica. Oltre a questa tradizione ‘accolta’, mi domando in che termini il suo lavoro, a partire dagli anni Settanta, poi con l’esperienza di Teatri Uniti nel teatro e nel cinema, costruisce una ‘tradizione’ per le generazioni future.

Quando si usa la parola ‘tradizione’- una parola che, come tante altre parole oggi, è soggetta a una confusione, a equivoci, quando non anche contrabbandata, prostituita di significati- io ricorro a una definizione che mi è molto cara, quella di Eduardo De Filippo: per Eduardo la tradizione è “la vita che continua”. E’ una definizione così poco demagogica, così poco intellettualistica, così profondamente vera e naturale. Nel senso che fa riverberare tanti significati autentici di questa parola: il primo che mi viene in mente è ‘trasmissione’. Il teatro è un’arte che trasmette pensieri, pratiche, comportamenti, riflessioni, emozioni, linguaggi, ma li trasmette perché il palcoscenico è una zona di passaggio, dove passa una corrente, passa un’energia di cui si carica una compagnia, un’artista, un’equipe di attori; e che poi trasmette alla platea e, a sua volta, la trasmette nelle forme del vivere sociale. Quindi la relazione con la tradizione - se è “vita che continua”- significa muoversi nei confronti del passato con un atteggiamento vitale, che è dettato da una curiosità, una curiosità onnivora, che guarda in tutte le direzioni, senza paraocchi: le forme d’arte, di teatro, di spettacolo che ti hanno preceduto. Se la tradizione è viva, guarda al futuro con uno slancio, che parte dalla conoscenza di quello che ti ha preceduto, che non necessariamente – e qui sta l’equivoco di questa parola- è qualche cosa che ti lega; può essere invece qualcosa che funge da trampolino, da slancio, da incoraggiamento. Continua a leggere ‘‘La tradizione è vita che continua’: Toni Servillo e lo spazio pubblico dell’attore’ »

Categoria: Appuntamenti

Nico & the Navigators a Bologna

navigators_oidk_4_wolfgang_unger.jpgLa coreografa tedesca Nicola Hümpel dirige, con la scenografia di Oliver Proske, un’opera intelligente e spettacolare sull’amicizia, Obwohl ich Dich kenne (Sebbene ti conosca), realizzata da una della compagnie di punta della scena mitteleuropea, Nico and the Navigators.

In un collage di musicalità, acrobazie e eleganza, i membri del gruppo, definiti “I poeti del corpo”, compagnia internazionale di Berlino, porta in scena (a Teatri di Vita giovedì 11 e venerdì 12 febbraio 2010) sfrenate poesie danzate e duttili scenografie ricche di musica, immagini e teatro, con Martin Clausen, Adrian Gillott, Alberto Spagone, Miyoko Urayama.

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Categoria: Deadline

Wilko, le signorine e l’odore del fieno

deadline2.gif Deadline # 27: forme dell’arte colte dal vivo su Le signorine di Wilko di Alvis Hermanis

(di Annalisa Sacchi) La scena di Alvis Hermanis stavolta non odora.
Di fronte alle stanze decrepite del suo Long life, alla comune hippie dello splendido The sound of silence, davanti alla camera misera di Sonja si era assaliti immediatamente da un odore, la cui dominante piombava lo spettatore nell’atmosfera dello spettacolo. Era nostalgico l’odore di The sound of silence, odore del ’68 mitico che si ripesca nei negozi vintage, nei mercatini, nelle spoglie della giovinezza delle mamme. E l’odore di Long life impudico, odore di vecchiaia, di consunzione delle cose, di carni mal lavate, come se di fronte all’estinguersi della vita i corpi volessero impregnare più profondamente le stanze, gli oggetti, i vestiti. La madeleine di Proust ha un odore prima che un sapore.
Ma, quando niente sussiste d’un passato antico, dopo la morte degli esseri, dopo la distruzione delle cose, soli, più tenui ma più vividi, più immateriali, più persistenti, più fedeli, l’odore e il sapore, lungo tempo ancora perdurano, come anime, a ricordare, ad attendere, a sperare, sopra la rovina di tutto il resto, portando sulla loro stilla quasi impalpabile, senza vacillare, l’immenso edificio del ricordo. Continua a leggere ‘Wilko, le signorine e l’odore del fieno’ »

Categoria: Appuntamenti

DETTAGLI, di Norén al Piccolo

dettagli_scenavert_foto-marasco.jpgDall’8 al 27 febbraio al Piccolo Teatro Studio un nuovo spettacolo del percorso di drammaturgia contemporanea ideato da LucaRonconi. Carmelo Rifici firma la regia di un Lars Norén inedito in Italia: Dettagli, storia di coppie con “il mal di vivere”.

Prosegue appunto con Lars Norén il viaggio del Piccolo Teatro di Milano nella drammaturgia contemporanea, dopo Jean-Luc Lagarce nella scorsa stagione. Lunedì debutta al Teatro Studio il primo dei due spettacoli dello scrittore e regista svedese prodotti dal Piccolo, Dettagli, con la regia di Carmelo Rifici. Sul palcoscenico: in ordine di locandina, Giovanni Crippa, Elena Ghiaurov, Francesco Colella, Melania Giglio, Gianluigi Fogacci, Silvia Pernarella.

Già ospite del Piccolo nel 1994, in occasione del terzo Festival dei Teatri d’Europa, con Danza di morte di Strindberg, di cui curò la regia, Norén torna ora a Milano come drammaturgo.

Nell’ambito dello stesso progetto va in scena il monologo 20 novembre, che vede Fausto Russo Alesi nel ruolo di regista e interprete (Scatola Magica, prima per la stampa lunedì 15 febbraio).

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Categoria: Appuntamenti

Aspettando Pulcinella, a La Soffitta 2010

pulcinella.JPGDa lunedì 8 a giovedì 11 febbraio presso i Laboratori DMS, ASPETTANDO PULCINELLA: Breviario contemporaneo sull’uso della maschera, a cura di Silvia Mei e Vanda Monaco Westerståhl.

Dalla Commedia dell’Arte al mimo astratto, dalla tradizione antica alle declinazioni del nuovo teatro, la maschera, da strumento teatrale e appendice gestuale ma anche come totalità corporea, ha sempre resistito alla caducità delle nuove maniere rinvigorendo lo spazio immaginifico e la fantasia creatrice di ogni attore. Il progetto Aspettando Pulcinella offre, attraverso prestigiosi rappresentanti del teatro d’attore italiano (operanti anche e soprattutto oltralpe), un panorama di prassi e poetiche differenti sulla maschera scenica: Claudia Contin, Antonio Fava, Eleonora Fuser, Vanda Monaco Westerståhl, Eugenio Ravo, Donato Sartori, Marco Sgrosso. Ad uso del performer di domani e a consumo dello spettatore d’oggi. Continua a leggere ‘Aspettando Pulcinella, a La Soffitta 2010’ »

Categoria: Appuntamenti

Nel Lago dei Leoni a Torino

nel-lago-dei-leoni.jpgMartedì 2 febbraio 2010, alla Cavallerizza Reale - Manica Corta (via Verdi, 9 - Torino), debutterà, in prima nazionale, NEL LAGO DEI LEONI da Le parole dell’estasi di Maria Maddalena de’ Pazzi con la drammaturgia e la regia di Marco Isidori, con le scene e i costumi di Daniela Dal Cin.

Lo spettacolo è interpretato da Maria Luisa Abate, Paolo Oricco, Anna Fantozzi, Stefano Re.
Nel lago dei leoni - prodotto dalla compagnia Marcido Marcidorjs e Famosa Mimosa con il sostegno del Sistema Teatro Torino - sarà replicato fino a domenica 7 febbraio 2010.
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Categoria: Appuntamenti

Ute Lemper al Piccolo

ute_140.jpgAl Teatro Strehler da domani 2 al 7 febbraio 2010: Ute Lemper - Last Tango in Berlin, from Brecht in Berlin to the bars of Buenos Aires con Vana Gierig, pianoforte; Tito Castro, bandoneon; Steve Millhouse, contrabbasso; Todd Turkisher, batteria-percussioni.

Un viaggio da Berlino a Buenos Aires, da Brecht a Piazzolla, un omaggio al tango, ai suoi racconti d’amore, di vita, di morte, di fatalità e passione.

È Last tango in Berlin, il nuovo spettacolo di Ute Lemper che torna al Piccolo a due anni di distanza dal successo del doppio recital, Voyage e Angels over Berlin. Continua a leggere ‘Ute Lemper al Piccolo’ »

Categoria: Bandi e opportunità

Iscrizioni al Corso Open a Milano “Organizzare teatro a livello internazionale”

logo_teatro.jpgSono aperte fino al 4 febbraio le iscrizioni al CORSO OPEN/ ORGANIZZARE TEATRO A LIVELLO INTERNAZIONALE /le politiche, le pratiche, le tecniche/a cura di Mimma Gallina presso SCUOLA D’ARTE DRAMMATICA PAOLO GRASSI a Milano.

Interverranno: Mimma Gallina, Andrea Pignatti, Alessandra Vinanti, Fanny Bouquerel.

Per il teatro è sempre più importante e strategico pensare e progettare a livello internazionale. Il corso affronta questa dimensione organizzativa, inquadrando sinteticamente le premesse storiche, i linguaggi specifici o privilegiati, le politiche europee e mondiali e analizzando le principali modalità operative che la caratterizzano, soffermandosi sulle più innovative. A partire dai festival e dalla tournée, per arrivare a coproduzioni, reti, residenze, modalità di progettazione europea, le diverse pratiche verranno  affrontate dal punto di vista del mercato, delle dinamiche di relazione, della gestione organizzativa, amministrativa e tecnica, individuando le caratteristiche specifiche anche attraverso l’analisi di casi, esercitazioni, simulazione di progetti. Continua a leggere ‘Iscrizioni al Corso Open a Milano “Organizzare teatro a livello internazionale”’ »

Categoria: Appuntamenti

STRATOSferico - Un concerto esclusivo degli Area e una giornata di ricordi per Demetrio

stratos.jpegVenerdì 29 e sabato 30 gennaio l’ITC Teatro di San Lazzaro di Savena - Bologna ospita STRATOSferico: due giornate di incontri, dibattiti, concerti e proiezioni di film per ricordare l’opera e la figura di Demetrio Stratos, cantante e leader del gruppo musicale Area, ma anche intellettuale, ricercatore ed artista di grande raffinatezza. 

Saranno tre musicisti del mitico gruppo degli Area – Ares Tavolazzi, Patrizio Fariselli e Paolo Tofani – assieme a molti altri ospiti, a dar vita a Stratosferico, l’omaggio a Demetrio Stratos in programma all’ITC Teatro di San Lazzaro venerdì 29 e sabato 30 gennaio. La manifestazione – curata dallo scrittore Stefano Tassinari e promossa dall’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna e dal Teatro dell’Argine – si aprirà venerdì alle 21.15 con un concerto reunion dei tre ex Area, i quali proporranno brani tratti dal repertorio storico della formazione a suo tempo guidata dal grande vocalist Demetrio Stratos (scomparso nel 1979) oltre a pezzi frutto di improvvisazioni. Il concerto verrà poi replicato la sera di sabato 30, quando ai tre storici componenti degli Area s’aggiungerà il batterista friulano U.T. Ghandi, il quale, nel lontano 1977 e all’età di soli sedici anni, ebbe la ventura, per una sera, di suonare con gli Area in sostituzione del batterista Giulio Capiozzo, scomparso una decina d’anni fa. Continua a leggere ‘STRATOSferico - Un concerto esclusivo degli Area e una giornata di ricordi per Demetrio’ »

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Torna a Bologna ‘Lo spazio della quiete’ del Teatro Valdoca

web_valdoca3.jpg Torna alla luce il primo spettacolo del Teatro Valdoca, Lo Spazio della Quiete,  in una nuova versione scritta da Mariangela Gualtieri, con la regia di Cesare Ronconi. Lo spettacolo sarà in scena a Teatri di Vita il 28 e 29 gennaio 2010 alle ore 21.15.

Due figure femminili in bilico tra fisica e metafisica: due donne che indagano il corpo, un luogo dormiente, dissepolto e misterioso. A Teatri di Vita viene proposto Lo Spazio della Quiete, spettacolo d’esordio del Teatro Valdoca, completamente rinnovato rispetto alla versione originaria del 1983. La regia rimane firmata da Cesare Ronconi, ma il silenzio della prima versione è rotto dai versi appositamente scritti da Mariangela Gualtieri e editi da Einaudi. “Qualcuno dice che nel silenzio si accumula potenza. Noi, senza saperlo, abbiamo scritto lì il nostro alfabeto. Il nostro teatro è cominciato 26 anni fa con un atto contemplativo” spiega Mariangela Gualtieri. Lo spettacolo Lo Spazio della Quiete, nato dal sodalizio tra la drammaturga e Cesare Ronconi 26 anni fa, girò l’Europa, accolto con entusiasmo e stupore, grazie all’intreccio perfetto tra danza, teatro, performance, meditazione, ma anche natura, geometria, arte, preghiera.

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