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Martedì, 31 Gennaio 2012
Deadline #43 Forme dell’arte colte dal vivo su Clifford Owens, a New York
(di Annalisa Sacchi) C’è, nella produzione di ogni performance artistica, una vocazione e un certo atletismo della fuga, che la rende perennemente refrattaria ad essere catturata nella fissità di un archivio o di un museo. Anthology, la mostra che MOMA PS1 dedica a Clifford Owens fino al prossimo 12 marzo, è tutta stretta nella contraddizione più radicale che la forma-performance contiene: la propensione alla diaspora e il desiderio di essere ricordata. Un vecchio regista teatrale l’ha detto molto bene: “Nella performance, come in amore, il soggetto è la sparizione”. Continua a leggere ‘“Sii molto afroamericano”: Clifford Owens, tra archivio e performance’ »
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Martedì, 24 Gennaio 2012
(di Gianni Manzella) Questa sera va in scena a Milano, al teatro Franco Parenti, lo spettacolo di Romeo Castellucci Sul concetto di volto nel figlio di Dio.
Non sarebbe di per sé una notizia, lo spettacolo gira da un anno e mezzo per i teatri d’Europa, anche in Italia è stato rappresentato in più di una città. Ciò che d’improvviso ha fatto diventare un caso la rappresentazione milanese (anche da parte di media che mai si occupano della cultura teatrale di questo nostro paese, metti il televisivo Che tempo che fa di Fabio Fazio) è la violenta contestazione scatenata da gruppi che si suole definire integralisti cattolici, per un effetto di imitazione delle manifestazioni ostili promosse in Francia contro Castellucci e Rodrigo Garcia da fanatici della stessa pasta, movimenti dell’estrema destra cristiana come l’istituto Civitas di quell’Alain Escada che propugna una sorta di nazional-cattolicesimo. Aggressioni agli spettatori, tentativi di interrompere lo spettacolo, tanto da costringere gli artisti ad andare in scena in un vero e proprio stato d’assedio, con i blindati della polizia schierati intorno ai teatri e centinaia di gendarmi in tenuta antisommossa. Come forse sarà anche a Milano. Mentre la rete fa da moltiplicatore dell’indignazione, rilanciando minacce e “informazioni” sempre più deliranti (come chi manifesta scandalo e disgusto per una “squallida opera teatrale” in cui il volto di Cristo viene imbrattato con diversi escrementi, cosa di cui nello spettacolo ovviamente non c’è traccia…). Continua a leggere ‘Succede a Milano’ »
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Mercoledì, 4 Gennaio 2012
È stata una bella festa, il nostro solstizio d’inverno. Per qualità e passione. In tanti sono venuti, nello spazio di Raum, a Bologna, a brindare con noi alla notte più lunga dell’anno, alla luce di un’alba non troppo lontana, a quel “principio speranza” cui è dedicato non per caso l’ultimo numero della rivista art’o.
Continua a leggere ‘Wish you were here’ »
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Lunedì, 19 Dicembre 2011
Mercoledì 21 dicembre art’o _ cultura e politica delle arti sceniche, festeggia a Bologna il solstizio d’inverno, ospite degli spazi di Raum in via Ca’ Selvatica 4/d. Un viaggio al fondo della notte più lunga dell’anno, da cui ripartire verso il crescere della luce.
È una data un po’ simbolica quella scelta per presentare l’ultimo numero della rivista, non a caso dedicato a “il principio speranza”. Un numero specialissimo, art’o 30, dedicato alla scena italiana, che reca allegato un dono prezioso: la registrazione in cd di past Eve and Adam’s, l’ultima opera di Leo de Berardinis, un’emozionante “messa in musica” della poesia che nella memoria assume anche il valore di consuntivo di una straordinaria avventura artistica. Continua a leggere ‘Solstizio d’inverno’ »
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Venerdì, 28 Ottobre 2011
Dal 29 ottobre al 5 novembre 2011 torna a Bologna Gender Bender, il Festival internazionale sulle identità contemporanee ideato da Daniele Del Pozzo e promosso da Il Cassero, gay lesbian center, giunto alla 9° edizione. Da cinque anni il festival è gemellato con Soggettiva, il festival di cultura lesbica contemporanea, curato e organizzato dall’associazione ArciLesbica Bologna.In dialogo con le esperienze artistiche più innovative prodotte su questi temi, offre un ricco programma con opere e artisti provenienti da tutto il mondo.
Sin dalla sua prima edizione Gender Bender ricerca in ambito internazionale artisti visivi, musicisti, registi cinematografici e teatrali, coreografi e scrittori che producono visioni e immaginari legati alle identità di genere maschile e femminile, alle differenze di orientamento sessuale e alla rappresentazione del corpo nella contemporaneità, secondo modalità quanto più innovative e costruttive.
Il Festival è diventato negli anni uno strumento prezioso per indagare e approfondire le profonde trasformazioni sociali e i rapidi cambiamenti della cultura contemporanea. Per questo Gender Bender fa parte assieme ad altre realtà di rilievo quali Future Film Festival, Angelica, BilBolBul, Biografilm, F.i.s.co e Netmage, della Rete dei Festival del Contemporaneo di Bologna.
Diviso in diverse sezioni, con un calendario che copre un’intera settimana e sparso fra molteplici luoghi di rilievo per la città, Gender Bender rappresenta un’occasione da non perdere, in nome di un’etica e di un’estetica che spingono verso un principio di qualità al quale la società tutta dovrebbe fare, ora più che mai, appello.
Continua a leggere ‘Gender Bender quest’anno è “La Traviata Norma”’ »
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Venerdì, 28 Ottobre 2011
Deadline #42 Forme dell’arte colte dal vivo su Un festival molto europeo a New York e il lavoro di Rachid Ouramdane
(Di Annalisa Sacchi) Non dev’essere un caso se a New York, negli stessi giorni, capitava di sentire Shirin Neshat parlare della sua prima performance live come di un tentativo di mettere lo spettatore al centro di un’esperienza di pericolo; costeggiare una parata in memoria dell’11 settembre e seguire gli appuntamenti, non tematizzati ma uniti da un filo rosso legato alla violenza, di Crossing the line. Si tratta in quest’ultimo caso di un festival di arti sceniche e visive voluto dal French Institute che qui ha saputo creare una rete di relazioni importanti, a partire dal New York Live Arts di Bill T. Jones fino a spazi storici come The Kitchen e a realtà più giovani come PS122. È un’iniziativa virtuosa, al di là delle scelte del programma, perché mette insieme il meglio degli spazi e dei protagonisti coinvolti nel processo produttivo e organizzativo newyorkese. con alcuni artisti centrali nella scena europea, creando curiosità e dialoghi non d’occasione, come dimostrava l’affollamento di pubblico e la durata degli incontri successivi alle varie performance, capaci a volte di protrarsi per più ore. Continua a leggere ‘CROSSING THE LINE OF VIOLENCE’ »
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Martedì, 25 Ottobre 2011
Conto alla rovescia per Teatro Contatto, la stagione del CSS Teatro stabile di innovazione del FVG, che inaugura la trentesima edizione con Constanza Macras, star del teatrodanza europeo, ospite in prima italiana e in esclusiva a Udine, con il suo nuovo spettacolo Berlin Elsewhere in scena sabato 29 ottobre al Teatro Palamostre.
Constanza Macras, “oggi riconosciuta quale una delle più carismatiche coreografe della scena internazionale”, approda a Udine con la sua strepitosa compagnia cosmopolita Dorky Park formata da artisti di diverse nazionalità, eclettici nel danzare, suonare, cantare e recitare. Continua a leggere ‘Constanza Macras a Udine’ »
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Mercoledì, 19 Ottobre 2011
Si è aperta sabato 15 ottobre la nuova stagione di danza del Teatro Comunale di Ferrara. Inaugurata da Eclipse, anteprima internazionale del giapponese Saburo Teshigawara, si dividerà come di consueto tra una prima parte dell’anno orientata verso la ricerca coreografica contemporanea e una seconda metà legata, invece, a repertori di tradizione classica.
Gli appuntamenti in cartellone nei primi mesi della stagione del Comunale di Ferrara fanno parte di Danza Contemporanea Festival, rassegna che propone ogni anno alcune tra le figure più rappresentative della danza a livello internazionale. Dopo la presenza dell’artista giapponese Teshigawara, al fianco di Rihoko Sato, con un evento creato appositamente per Ferrara, sarà la volta di Monica Casadei, che con la Compagnia Artemis Danza porterà in scena Traviata. Lo spettacolo sarà presentato a Ferrara in prima assoluta il 4 e il 5 novembre e rappresenta la prima parte del progetto triennale “Corpo a Corpo Verdi (2011/2013)”, esplorazione della drammaturgia dei capolavori di Verdi, e della stretta relazione che in essi si esprime tra musica e gesto.
Altro debutto per l’Italia sarà Boxe boxe, coreografia di Mourad Merzouki (27 novembre) creata per la sua compagnia Käfig in cui, attraverso il linguaggio giocoso dell’hip-hop, sono messe a confronto le pratiche apparentemente opposte della danza e del pugilato. Gli otto danzatori saranno affiancati in scena dal Quartetto Debussy, che eseguirà dal vivo la partitura musicale.
Continua a leggere ‘Riapre la stagione di danza del Comunale di Ferrara, tra incursioni contemporanee ed echi classici’ »
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Mercoledì, 12 Ottobre 2011
Lungo i sentieri della scena contemporanea, verso un teatro che si ibrida con la danza, con la musica, che intercetta le novità e le tematiche più urgenti che attraversano la nostra società, ritroviamo dal 14 al 22 ottobre, VIE Scena Contemporanea Festival.
Tra Modena, Carpi, Vignola e Castelfranco Emilia, le intense giornate di VIE saranno l’occasione di ritrovare o scoprire le nuove creazioni di alcune tra le eccellenze del panorama teatrale contemporaneo mondiale, alcune già note al pubblico del Festival, altre al loro esordio italiano. Cosi come sui giovani emergenti cui VIE offre uno luogo privilegiato di visione, una preziosa occasione di presentare i loro lavori, alla ricerca del nuovo della scena contemporanea. Continua a leggere ‘Vie Scena Contemporanea a Modena’ »
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Domenica, 9 Ottobre 2011
Torna da oggi 10 ottobre al 16, Le vie dei festival - manifestazione ideata e curata dall’Associazione Cadmo, con il sostegno di Roma Capitale, Assessorato alle Politiche Culturali e al Centro Storico.
Festival dei festival, che da diciotto anni presenta a Roma il meglio del teatro visto nelle manifestazioni dell’estate, Le vie dei festival, diretto da Natalia Di Iorio, ha sempre espresso una spiccata vocazione internazionale, ospitando per la prima volta artisti oggi unanimemente considerati maestri della nuova scena mondiale, da Eimuntas Nekrosius a William Kentridge e Alain Platel, fino ad Alvis Hermanis. Vi hanno inoltre trovato spazio alcune delle esperienze più innovative di questi anni, quelle che maggiormente interrogano la forma del teatro che verrà, come l’intrecciarsi di cinema e teatro nel newyorkese Big Art Group di Caden Manson, la poetica scrittura drammaturgica dell’iraniano Amir Reza Koohestani e, dalla Bielorussia, il “teatro giornale” del Belarus Free Theatre. Da mettere a confronto naturalmente con un teatro italiano altrettanto ricco di fermenti, sia che guardi alla “tradizione del nuovo” con Scimone e Sframeli, Societas Raffaello Sanzio, Tiezzi e Lombardi, sia che si apra alle ultime generazioni della scena: una ricerca di nuovi talenti che ha dato negli anni ottimi frutti. Continua a leggere ‘Le Vie dei Festival a 18 anni’ »