STRATOSferico - Un concerto esclusivo degli Area e una giornata di ricordi per Demetrio
Venerdì 29 e sabato 30 gennaio l’ITC Teatro di San Lazzaro di Savena - Bologna ospita STRATOSferico: due giornate di incontri, dibattiti, concerti e proiezioni di film per ricordare l’opera e la figura di Demetrio Stratos, cantante e leader del gruppo musicale Area, ma anche intellettuale, ricercatore ed artista di grande raffinatezza.
Saranno tre musicisti del mitico gruppo degli Area – Ares Tavolazzi, Patrizio Fariselli e Paolo Tofani – assieme a molti altri ospiti, a dar vita a Stratosferico, l’omaggio a Demetrio Stratos in programma all’ITC Teatro di San Lazzaro venerdì 29 e sabato 30 gennaio. La manifestazione – curata dallo scrittore Stefano Tassinari e promossa dall’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna e dal Teatro dell’Argine – si aprirà venerdì alle 21.15 con un concerto reunion dei tre ex Area, i quali proporranno brani tratti dal repertorio storico della formazione a suo tempo guidata dal grande vocalist Demetrio Stratos (scomparso nel 1979) oltre a pezzi frutto di improvvisazioni. Il concerto verrà poi replicato la sera di sabato 30, quando ai tre storici componenti degli Area s’aggiungerà il batterista friulano U.T. Ghandi, il quale, nel lontano 1977 e all’età di soli sedici anni, ebbe la ventura, per una sera, di suonare con gli Area in sostituzione del batterista Giulio Capiozzo, scomparso una decina d’anni fa. Ma l’omaggio a Demetrio Stratos avrà un altro momento importante nel pomeriggio di sabato 30, quando diverse persone lo ricorderanno attraverso testimonianze del proprio rapporto con l’artista di origine greche, nonché riflessioni su di lui frutto di studi contenuti in alcuni libri usciti di recente. Così, se il giovane ricercatore Andrea Laino affronterà il tema dei legami tra Stratos, il Teatro della Voce e il lavoro di Antonin Artaud, il musicologo Oderso Rubini racconterà l’esperienza del famoso treno di John Cage (che vide Stratos tra i protagonisti), mentre lo stesso Patrizio Fariselli, autore del libro Storie elettriche, parlerà dall’interno della storia degli Area e del grande contributo fornito dal cantante del gruppo. Tramite un’intervista videoregistrata, invece, il professor Maurizio Accordi – il primo foniatra dell’equipe padovana a lavorare con Stratos – spiegherà le caratteristiche scientifiche degli esperimenti vocali effettuati dal cantante. Della passione di Stratos per le bambole parlerà Linda Mazzoni, così come delle sue performances parlerà il pittore Gabriele Amadori, che collaborò con lui in diversi spazi italiani. Lola Bonora – ex direttrice della Sala Polivalente di Palazzo dei Diamanti di Ferrara, nella quale Stratos, assieme ad Amadori, avrebbe dovuto tenere una performances poche settimane prima di morire – racconterà il contesto culturale in cui venivano concepite e realizzate certe esperienze artistiche di ricerca, mentre l’assessore Ronchi spiegherà perché ha voluto promuovere quest’iniziativa. Da segnalare anche la presenza di due ospiti non previsti nel programma: si tratta del chitarrista degli Skiantos Fabio Testoni (che suonò, con il suo gruppo, durante il concertone del 14 giugno 1979 a Milano, organizzato per raccogliere fondi finalizzati a pagare le costose cure alle quali si stava sottoponendo Stratos, purtroppo morto il giorno prima a New York) e del musicologo e saggista Antolio Oleari, autore del libro Demetrio Stratos, gioia e rivoluzione di una voce, edito da Aereostella. Durante tutti gli incontri, verranno proiettate delle immagini relative all’attività di Stratos curate da Luca Gavagna e messe a disposizione da alcuni importanti fotografi italiani, tra i quali Marco Caselli Nirmal e Roberto Masotti.
Alle 18.30, i registi Luciano D’Onofrio e Monica Affatato presenteranno il proprio film La voce Stratos, che verrà proiettato subito dopo.
Info: www.itcteatro.it
