Malašauskas/Battista/Pietroiusti a Roma
Domani venerdì 26 febbraio un nuovo appuntamento nell’ambito del progetto Fluxus Biennial a cura di Achille Bonito Oliva. In occasione della mostra dedicata a George Maciunas fondatore del movimento Fluxus (in AuditoriumArte fino al 17 marzo 2010), dopo l’appuntamento di gennaio con i berlinesi Maulwerker, l’Auditorium ospiterà le performance di Raimundas Malašauskas, Tonino Battista e Cesare Pietroiusti.
Intervista psichica # 2 - George Maciunas Interviewed by Raimundas Malašauskas è una live performance sull’assenza/presenza dell’artista che riattiverà lo spazio espositivo di Auditorium Arte sulle note del primo movimento in loop della Sonata in E minor Opus 7 No. 2 di Edward Grieg, memore di un recente contatto romano con George Maciunas sulla scia di una prima intervista psichica realizzata a New York nel 2001. Come spiega Malašauskas: “Questa volta il medium sarà un altro, ma le risposte potrebbero rimanere le stesse. Parlare con i morti non è mai un tema concluso”.
Body & Sound del musicista Tonino Battista è un’opera per tre corpi umani ed elettronica.
“Body & Sound di Tonino Battista è una prova di enorme coraggio: quello di riprendere la ritualità degli anni ’60 e ’70, del “movimento” che scopriva il misticismo libertario. I tre strumentisti sono seduti in terra, in circolo, manovrano microfoni per amplificare il suono delle mani che sfiorano o picchiano le braccia, le teste, le spalle. Il finale non può che sfociare in un clima “religioso”, ma, intendiamoci, alla maniera del Coltrane di A love supreme, stracitato da Spike Lee in Mo’ better blues. Allora si sentono cori tibetani e i tre percussionisti si producono in vocalizzi piacevolmente insensati.” Mario Gamba
Una Lezione è un’idea di Iacopo Seri e una performance di Cesare Pietroiusti con l’assistenza di Filipa Ramos. All’interno dello Spazio Risonanze sarà organizzata una vera a propria lezione universitaria in cui verrà analizzato e discusso “Rizoma”, capitolo introduttivo del libro Mille Piani di Gilles Deleuze e Felix Guattari. L’unica variante alla prassi accademica sarà che tutti gli uditori, durante tale lezione, dovranno bere almeno un litro di vino a testa. E’ un lavoro sui meccanismi dell’attenzione e sul precario, imprevedibile rapporto fra distrazione, pensieri paralleli e versioni della realtà; una rigorosa verifica sperimentale della celebre frase di Deleuze e Guattari: “L’ubriachezza… un’irruzione trionfale della pianta in noi”.
Più informazioni: www.auditorium.com/eventi/4962184
