MOVIMENTI - Gesti di teatro necessario a Venezia
Da stasera 4 marzo, il primo dei 5 appuntamenti con MOVIMENTI - Gesti di teatro necessario a Venezia, presso il TeatroFondamenta Nuove.
Giunta alla sua seconda fase programmatoria questa edizione di MOVIMENTI continua a proporre inedite visioni di teatro contemporaneo fotografando una nuova generazione di artisti complessa e multiforme nell’approccio ai linguaggi e nelle scelte stilistiche adottate.
Così se nella prima parte Santasangre, Pathosformel e Anagoor sintetizzavano perfettamente una direzione di lavoro che svuota le categorie tradizionali di composizione, a partire dalla centralità della parola, per lasciare spazio ai suoni e alle immagini, le proposte che nei prossimi mesi saranno ospitate al Teatro Fondamenta Nuove tornano a recuperare il senso di una drammaturgia dialogica o pseudonarrativa, all’apparenza più leggibile e decodificabile ma nella sostanza ugualmente capace di mettere in crisi i codici più convenzionali.
Se nelle proposte viste fin’ora la presenza umana del performer restava così nello sfondo come una delle componenti necessarie all’azione, per balzare a volte in primo piano ma solo come tassello elementare di un meccanismo più articolato e sempre funzionale all’apparato scenografico, qui il performer torna quasi inaspettatamente a parlare. E’ pur vero che la voce è alterata, sfasata, sussurrata, distorta, ma di fatto la parola risulta essere l’elemento centrale nei lavori di Menoventi (8 e 14 aprile) o di Fibre Parallele (22 aprile). L’aspetto più evidente che accomuna i loro spettacoli è che il linguaggio utilizzato da entrambi traduce in drammaturgia corporea una forma-pensiero costruita attorno alla visione, più che a partire dal senso, per portare sul piano puramente fisico l’immagine che inseguono, senza alcun riferimento interpretativo. E’ solo in questi termini che la comunicazione, e in qualche modo il racconto, finisce col passare attraverso l’utilizzo della parola. Se questa struttura linguistica adottata da due dei gruppi ospiti del progetto riporta comunque ad un impianto scenico più classico, almeno sul piano formale e della fruizione, di contro il terzo gruppo, Fagarazzi & Zuffellato (4 e 11 marzo), arriva a ridiscutere il tradizionale rapporto attore-spettatore sperimentando un modello di comunicazione che sovverte i ruoli convenzionalmente riconosciuti.
“Chi guarda chi?”? E’ questa la domanda centrale che si pone e che sintetizza perfettamente il loro campo di indagine, legandosi in modo speculare a quello sperimentato degli altri due gruppi ospiti della rassegna.
Nella sostanza MOVIMENTI mette lo spettatore di fronte ad uno specchio deformante, dove il suo profilo fisico corporeo arriva a perdere i contorni e dove il senso di quello che si consuma davanti ai suo occhi sembra fin troppo chiaro ad una prima lettura, ma puntualmente finisce col ribaltare qualsiasi comprensione intuitiva o immediata! Resta solo un senso di indefinitezza, che riesce a scardinare le convinzioni più profonde che ognuno di noi si porta dietro, riesce a metterci in pericolo, lasciandoci inesorabilmente nel dubbio!
Carlo Mangolini
IL CALENDARIO
Giovedì 4 marzo, ore 21
FAGARAZZI & ZUFFELLATO
“DESERT/DESSERT”
incontro con il pubblico
DI E CON Andrea Fagarazzi e I-Chen Zuffellato
INTERVIENE Jacopo Lanteri
Giovedì 11 marzo, ore 18.30 e 21
FAGARAZZI & ZUFFELLATO
“EMINIRC”
DI E CON Andrea Fagarazzi e I-Chen Zuffellato
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Giovedì 8 aprile, ore 21
MENOVENTI
“INVISIBILMENTE”
DI Consuelo Battiston, Gianni Farina, Alessandro Miele
CON Consuelo Battiston e Alessandro Miele
REGIA Gianni Farina
Mercoledì 14 aprile, ore 21
PROVA APERTA MENOVENTI e incontro con la compagnia
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Giovedì 22 aprile, ore 21
FIBRE PARALLELE
“MANGIAMI L’ANIMA E POI SPUTALA”
DI E CON Licia Lanera e Riccardo Spagnulo
