Il mago di Fanny & Alexander
Oggi e domani sera (24 e 25 Aprile 2009) alle 21.30 al Teatro San Martino di Bologna, FANNY&ALEXANDER presenta HIM – If the wizard is a wizard you will see…, una produzione Fanny & Alexander, con Marco Cavalcoli, drammaturgia di Chiara Lagani e regia di Luigi de Angelis.
Al termine della sua famosa storia Dorothy giunge a Oz e, in procinto di essere esaudita, scopre che il suo mago è un falso mago e un vero artista: un ventriloquo, esperto d’aria e mongolfiere, di illusioni e altre cose inesistenti. Le alterne sembianze del mago - la grande testa, la bella dama, la bestia feroce - si rivelano fittizie e mendaci. Ma erano davvero un inganno?
Se si volesse dar un volto a questo mago, concedere un’apparenza istantanea al suo smascheramento, forse più che un’immagine occorrerebbe una lacuna, una traccia, un lembo del suo possibile e misterioso aspetto. Quest’istantanea, però, sarebbe lunga quanto la storia che l’ha prodotta, o che dall’immagine si è generata, lunga quanto il racconto intero che le è sigillo e che lei sigilla. Il Mago, protagonista indiscusso della storia, artefice dell’inganno e della realtà dell’opera, ne è forse il primo e solo committente: inginocchiato, crudele e devoto, esile figurina desunta dalle pale di un altare barocco, spettro tridimensionale rubato alla storia o alla storia dell’arte, statuetta ambigua sottratta a un più maestoso, ma invisibile, monumento civile.
Su un grande schermo approntato su palco è proiettato un film su Il Mago di Oz. Al di sotto, al centro della scena, la figura di un piccolo dittatore-direttore d’orchestra, ossessionato dal film, del quale esegue senza tregua il doppiaggio, arrogandosi tutti i ruoli e, di più, l’intera parte audio: voci, musiche, suoni e rumori. La comicità scaturisce proprio dall’impossibilità di poter doppiare effettivamente tutto e quindi dalla necessità di selezionare, volta a volta, le parti e i punti a cui dare voce. E‘ come se il piccolo dittatore-direttore fosse “parlato” dal film. Egli adatta ai propri toni una differente modalità per ognuno dei personaggi e degli eventi del film, in un’esilarante miscela performativa che da un lato esalta il susseguirsi della narrazione del film, dei colpi di scena, delle battute, mentre dall’altro vi aggiunge la vitalità che è caratteristica dei modi e dei ritmi propri del teatro.
Fanny & Alexander è una bottega d’arte fondata a Ravenna nel 1992 da Luigi de Angelis e Chiara Lagani. Luigi de Angelis è regista, scenografo, filmmaker, light e sound designer, performer. Le sue regie e ideazioni partono sempre da una interrelazione tra musica, spazio sonoro e spazio scenico, prendendo spunto dalle arti figurative e dal repertorio musicale contemporaneo. Chiara Lagani è drammaturga, studiosa del linguaggio, costumista e attrice. Da anni compie un complesso lavoro di tessitura culturale e indagine tematica assieme a studiosi e ricercatori come Stefano Bartezzaghi, Margherita Crepax, Caterina Marrone, Antonella Sbrilli, Luca Scarlini, Rodolfo Sacchettini, conducendo laboratori in Europa per attori, ma anche conferenze in contesti universitari. Marco Cavalcoli, attore, si aggrega stabilmente alla compagnia dal 1997; il suo percorso si intreccia a quello della compagnia Teatrino Clandestino negli spettacoli: Mondo Mondo (1995), Sinfonia Majakowskiana (1997), Ossigeno (2006).
Le produzioni di Fanny & Alexander annoverano, tra le altre, Ponti in core (1996), Requiem (2001), Alice vietato > 18 anni (2003), il progetto triennale Ada, cronaca familiare (2003-2005), Heliogabalus (2006), Strepito (2006), il progetto su Tommaso Landolfi con gli spettacoli Amore (2 atti) (2007) e K. 313 (2007) e il progetto pluriennale in corso sul Mago di Oz con gli spettacoli realizzati Dorothy, sconcerto per Oz (2007), Him (2007), Kansas (2008), Emerald City (2008), East (2008).
Nel 2003 Luigi de Angelis cura assieme al fotografo Enrico Fedrigoli e Marco Martinelli del Teatro delle Albe “Ravenna viso-in-aria” (ed. Longo), un libro fotografico che disegna un ritratto per immagini della città e del suo tessuto urbano. Nel 2006 porta a termine il progetto a partire dal romanzo Ada di Vladimir Nabokov, producendo spettacoli teatrali, eventi installativi e cinematografici. La presentazione integrale del progetto si è svolta nel giugno 2006 al Festival delle Colline Torinesi, in concomitanza con la pubblicazione per Ubulibri del libro Ada – romanzo teatrale per enigmi in sette dimore liberamente tratto da Vladimir Nabokov. Nel 2007 prende avvio un nuovo percorso di ricerca (2007-2010) basato sul Meraviglioso Mago di Oz di L.F.Baum. Il primo episodio è uno spettacolo di teatro musicale: Dorothy. Sconcerto per Oz debutta al Macedonian Opera and Ballet di Skopje, con repliche ad Amburgo e Berlino, al Teatro Comunale di Ferrara, al Teatro Palladium di Roma e al Teatro Alighieri di Ravenna.
